(Padova, 15 giugno 2017) Oltre 1.400 delegati, in arrivo da tutto il mondo, 30 simposi organizzati in 16 sessioni parallele: questi i numeri della “21st International Conference on Solid State Ionics”, in programma dal 18 al 23 giugno in Fiera a Padova e nel vicino Campus di Biologia e Biomedicina “Fiore di Botta”, mentre la serata inaugurale sarà ospitata a Palazzo della Ragione. Un appuntamento attesissimo, che si tiene ogni due anni in un continente diverso, a rotazione tra Americhe, Europa, Asia e Oceana: per l’edizione 2017 la scelta è caduta su Padova, il cui ateneo ha “avuto la meglio” su altre candidature di assoluto prestigio.

La conferenza internazionale, che vedrà la presenza dei più importanti esperti mondiali della materia, è organizzato dall’Università di Padova e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, la direzione scientifica è affidata al prof. Vito Di Noto del Dipartimento di Ingegneria Industriale in collaborazione con il prof. Harry L. Tuller del MIT.

Per sei giorni Padova sarà dunque la capitale mondiale della ricerca sui materiali a conduzione ionica, ovvero i materiali capaci di trasportare corrente elettrica attraverso gli ioni, alla base del funzionamento di dispositivi che vanno – solo per citare alcuni esempi – dalle batterie ad alto voltaggio alle celle a combustibile, dai pannelli solari alle batterie aperte a flusso, dai microprocessori di nuova generazione ai componenti elettronici miniaturizzati, dai transistor ad effetto di campo per lo sviluppo di nasi elettronici (ovvero tecnologie che tendono a sostituire il sistema olfattivo umano) fino ai materiali che convertono gli stimoli elettrici in movimenti meccanici, destinati alla robotica di frontiera. La ricerca in questo campo promette sviluppi molto importanti, con applicazioni destinate ad incidere in modo significativo: fra le “frontiere” cui già si guarda, la riduzione della dipendenza energetica dai combustibili fossili con il miglioramento delle prestazioni dei pannelli solari, delle celle a combustibile, delle batterie di nuova generazione e delle batterie aperte a flusso. Non solo: gli studi in questo settore appaiono cruciali per lo sviluppo futuro di autoveicoli elettrici basati su batterie e celle a combustibile, ma anche per il miglioramento dei sistemi ICT e lo sviluppo di nuove tecnologie biomediche, dai sensori ai muscoli artificiali.

“L’assegnazione a Padova della conferenza internazionale – spiega il professor Di Noto –  è un indubbio riconoscimento alla qualità della ricerca dell’Ateneo in questo settore e rappresenta al tempo stesso un’occasione unica per promuovere lo sviluppo di nuovi network di ricerca a livello mondiale”.  All’interno dell’Università – e in particolare nel dipartimento di Ingegneria Industriale – operano infatti numerosi gruppi di ricerca nel campo dei dispositivi di conversione e stoccaggio dell’energia, della microelettronica e della sensoristica. Temi a cui guardano da tempo con interesse anche molte imprese venete del settore dell’energia, nella microelettronica e dell’ICT: alcune di queste realtà parteciperanno attivamente al congresso internazionale, per esplorare nuove possibilità di trasferimento tecnologico.  “Questo appuntamento – aggiunge Andrea Olivi, Presidente della Fiera di Padova – segna il ritorno dei grandi congressi scientifici nel nostro quartiere. Abbiamo deciso di investire molto sull’offerta della convegnistica e sulla congressistica, mettendo a punto un’offerta rinnovata, capace di rispondere anche alla domanda di spazi e servizi dei grandi congressi. Un impegno che si è tradotto in breve tempo in un aumento significativo dell’attività convegnistica e del fatturato atteso, con un indotto rilevante anche per la città”. “Un ringraziamento speciale va anche al Comune di Padova – aggiunge Di Noto – che ha sostenuto l’evento e ha messo a disposizione una sede prestigiosa come il Palazzo della Ragione”.

Fra i grandi nomi della ricerca mondiale attesi a Padova, spiccano fra le altre le presenze di esperti del calibro di Michäl Grätzel del Politecnico Federale di Losanna, inventore delle celle fotovoltaiche sensibilizzate a colorante, tra le più promettenti celle solari di nuova generazione, di John Goodenough dell’Università del Texas, inventore delle batterie al litio, e di Michel Armand di CIC EnergiGUNE in Spagna, inventore dei polimeri a conduzione ionica.

Il convegno “21st International Conference on Solid State Ionics” gode del patrocinio delle maggiori società scientifiche internazionali e di alcune società accademiche italiane, oltre che di un lungo elenco di istituzioni, a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Army Research Office of the U.S Army, il laboratorio di ricerca dell’Esercito degli Stati Uniti. L’organizzazione del complesso programma scientifico ha visto la collaborazione dei Dipartimenti di Ingegneria Industriale, Scienze Chimiche e Fisica oltre che del Centro studi di economia e tecnica dell’energia “Giorgio Levi Cases”.